Breve report sul comitato di sezione del'U.d.B. DS Balducci Isolotto
svoltosi il giorno 11.10.06
Il segretario della sezione - autore del presente report - ha posto come prima questione all'attenzione dei compagni quella delle proprie dimissioni.
In estrema sintesi le motivazioni portate sono le seguenti:
- La necessità di un naturale ricambio dopo nove anni di assunzione dell'incarico. Ricambio reso difficile in precedenza dal succedersi di continue scadenze elettorali e referendarie.
- La percezione del verificarsi di un processo di delega nei propri confronti (per disponibilità di tempo o altro), con il conseguente e progressivo venir meno di una necessaria assunzione collettiva di responsabilità indispensabile alla gestione organizzativa della sezione.
Ciò in un contesto di grande vitalità politica della sezione stessa: circa 100 volontari iscritti o meno che hanno dato vita in questi ultimi sei anni a feste de l'Unità di grande spessore culturale e politico ed a campagne elettorali caratterizzate anche da importanti manifestazioni di piazza. Capacità di iniziativa politica che per esprimersi richiede però, sempre più, la guida e l'indirizzo di un gruppo capace di assumersi responsabilità collettive.
Le dimissioni nelle intenzioni del segretario vanno lette quindi in chiave propositiva per stimolare una profonda riflessione di tutti i compagni e favorire una riorganizzazione del lavoro sotto una diversa guida (segretario e comitato di sezione) e con una rimodulazione del lavoro della sezione.
- La necessità di definire con chiarezza e socializzare/verificare fra tutti gli iscritti alla sezione un idea di politica e di appartenenza che nel corso di questi anni in numerosi passaggi si è sviluppata.
Quella cioè di una sezione che ha improntato la sua azione politica nel territorio alla ricerca di nuovi spazi di confronto e di iniziative comuni con una pluralità di soggetti (cittadini, associazioni, movimenti) che hanno portato ad un reciproco arricchimento.
L'idea quindi che alcuni di noi hanno condiviso è stata quella di un partito che mantiene un ruolo protagonista aprendosi alla società attraverso un processo di contaminazione, collaborazione e capacità di fare rete. Un'idea che si pone in alternativa sia a quella populista di rapporto diretto leadership-cittadini che ad una riproposizione, ormai superata dalla storia, del partito apparato organizzato solo in senso piramidale.
La necessaria radicalità di questo approccio e la sensazione che da parte di molti compagni non vi sia la piena consapevolezza dell'"incomunicabilità" che si è in questi anni realizzata fra vertici del partito e base (per responsabilità di entrambi i soggetti) è altro elemento che spinge il segretario alle dimissioni per porre con forza anche su questo tema decisivo la necessità di un chiarimento e di una collettiva capacità di rappresentanza dell'indirizzo - se tale sarà - della sezione, rappresentanza nei confronti delle altre istanze del partito che in questi ultimi anni troppo si è identificata con la figura del segretario stesso.
- L'incrocio fra la necessità di un ridefinizione del lavoro della sezione e la discussione in atto sul futuro Partito Democratico determina poi, a giudizio del segretario, una ancor maggiore urgenza nella chiarificazione di questi punti sia organizzativi che politici. Ciò per dare alla sezione - ed in particolare al gruppo di compagni in questi anni in essa maggiormente impegnati - un progetto per proseguire un comune lavoro nel territorio e preservare così il prezioso patrimonio di valori condivisi anche nel probabile contesto di una lacerazione politica derivante dall'imminente congresso che dovrebbe sancire l'ingresso dei DS nel costituendo P.D.
A seguito dell'intervento del segretario vi sono stati numerosi interventi che ritengo difficile sintetizzare ma che in generale hanno mirato ad individuare una strada per poter continuare il lavoro della sezione sulla base delle indicazioni poste dalla relazione.
Notevole importanza ha avuto nel dibattito l'informazione riportata dall'ambito della Federazione che il congresso dei DS potrebbe avere inizio nel primo livello delle sezioni forse già a partire dal prossimo Febbraio o Marzo 07.
Se tale informazione, da verificarsi in tempi brevi, venisse confermata, pur permanendo tutte le ragioni su esposte, risulta evidente come la nomina di un nuovo comitato di sezione e di un nuovo segretario/segretaria che esercitassero tali funzioni per un arco di soli due-tre mesi non avrebbe molto senso.
La decisione è stata quindi quella di verificare in un prossimo comitato di sezione da tenersi da qui a due settimane le scadenze congressuali con questi due possibili esiti.
Svolgere una approfondita riflessione in ambito assembleare sui temi su esposti e rafforzare il comitato di sezione mediante cooptazione di nuovi compagni che hanno dato proprie disponibilità se come ipotizzato vi fosse una accelerazione dei tempi nelle scadenze congressuali nazionali.
Indire una assemblea congressuale alla fine di Novembre con rinnovo del comitato di sezione e del segretario e chiara definizione del ruolo politico della sezione nel territorio e nel partito nell'ipotesi, al contrario, che vi fosse un rinvio della prevista tornata congressuale nazionale.
Sarebbero ben accette ulteriori integrazioni da parte di compagni presenti alla discussione sul presente report.
Leonardo Brunetti