COMUNE DI FIRENZE
Consiglio di Quartiere 4 Isolotto Legnaia
 
 
Ordine del Giorno per il potenziamento del Decentramento fiorentino

Il Consiglio di Quartiere 4
 
Premesso che:
-          Negli ultimi anni il decentramento fiorentino ha assunto una visibilità molto netta nell’opinione pubblica e in tutti i cittadini: esistono ricerche, ma anche testimonianze quotidiane, che dimostrano il fatto che i Quartieri sono interpretati dai fiorentini come il primo rappresentante della pubblica amministrazione locale, quello più vicino alle proprie istanze, a cui ci si può rivolgere con immediatezza e in tempi rapidi.
-          Il tema del rafforzamento del decentramento è strettamente collegato non solo a quello della “partecipazione”, ma anche a quello della città metropolitana. Firenze è quantomeno il suo comprensorio (600mila abitanti), per governare il quale occorre fare massa critica e agire in ottica metropolitana (es. rifiuti, mobilità, inquinamento), occorre quindi avviare decisamente il processo con strumenti esistenti come l’Unione dei Comuni; contestualmente si tratta di riformare l’assetto istituzionale e amministrativo dei quartieri in funzione dell’erogazione dei servizi e della partecipazione, operando concretamente, per trasformarli in Municipi (vedi Programma di Mandato 2004-2009).
Considerato che:
-          Negli ultimi anni, nonostante gli obiettivi condivisi, tra l’altro, nel Forum Firenze Insieme e definiti nel Programma di Mandato 2004-2009, il processo non ha compiuto significativi passi avanti, anzi alcuni Assessorati hanno operato, o hanno provato a fare alcune proposte operative, in senso contrario. I Consigli di Quartiere hanno visto soprattutto negli ultimi 3 anni ridursi drasticamente le loro capacità d’intervento, a causa di tagli di bilancio generalizzati (per il Quartiere 4 oltre il 20% in poco più di 2 anni), scarsità di risorse umane a disposizione ed una generale tendenza al riaccentramento, fenomeno solo in parte giustificato dalle manovre finanziarie che hanno interessato e interessano il paese.
-          Esistono due strumenti innovativi introdotti dal Sindaco e dal Consiglio Comunale che potrebbero aiutare – in parte già lo fanno ma occorre dar loro maggiori risorse, spazio e fiducia da parte di tutta la Giunta – lo svilupparsi di quel processo: l’Assessorato al Decentramento e alla Partecipazione e il recente gruppo di lavoro Comune-Quartieri sulla riforma del decentramento.
Ritenuto che:
-    il Decentramento fiorentino da tempo si è caratterizzato, tra l’altro, per la sua capacità di  relazionarsi con il tessuto associativo e civile del territorio di riferimento, e pertanto risulta agente primario nell’attivazione di pratiche e forme partecipative.  
-          i Quartieri, possano essere uno snodo essenziale non solo per attivare strumenti e processi di partecipazione, ma anche per una gestione efficace ed efficiente di una serie di servizi alla persona e di manutenzione del territorio e dell’ambiente, nell’ottica della sussidiarietà amministrativa e della vicinanza ai cittadini.
-          ulteriori consistenti tagli alle voci di spesa presenti nei bilanci dei Quartieri (dalla manutenzione del verde e degli edifici ai servizi sociali, dalla cultura ai servizi educativi), in presenza tra l’altro di gravi difficoltà in termini di risorse umane a disposizione (dagli assistenti sociali al Dirigente, assente nel Quartiere 4 ma il cui ruolo riteniamo fondamentale in un Quartiere che debba evolversi verso la Municipalità), rischieranno di rendere praticamente inconsistente ed inefficace, quindi inutile, una gran parte dell’azione amministrativa affidata al Decentramento fiorentino.
 
Chiede al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio Comunale
 
 
-          con l’obiettivo di medio periodo di trasformare i Quartieri in Municipi di quella che sarà la Città Metropolitana, cominciare nel breve periodo un “deciso processo di decentramento di competenze e risorse finalizzato al potenziamento di ruolo, funzioni, attività di informazione e servizi alle persone”, attraverso apposite deliberazioni del Consiglio Comunale che potenzino, riorganizzandone l’assetto complessivo, alcune deleghe e funzioni ai Consigli di Quartiere (es. gestione completa del verde pubblico urbano, servizi manutentivi completi, evitando sovrapposizioni di competenze non funzionali che creano soltanto disservizi, ruolo dei Quartieri nell’articolazione territoriale della Società della Salute) per le quali è già possibile dimostrare i potenziali effetti positivi in termini di efficacia ed efficienza e soprattutto in termini di più celeri e migliori risposte ai bisogni dei cittadini;
-          valutare, su temi quali l’urbanistica, la gestione e lo sviluppo del territorio e la mobilità (compresa quella “elementare”), le modalità per avere una maggiore considerazione (a partire dal banale ma necessario e quasi mai rispettato invio della richiesta di parere e relativi documenti almeno 15 giorni prima della scadenza) e magari l’estensione dei pareri consultivi obbligatori o comunque la possibilità di avere un ruolo dei Consigli di Quartiere maggiormente formalizzato e riconosciuto (es. presenza del Dirigente del Quartiere in Commissione Edilizia), quindi maggiormente consapevole ed incisivo;
-          pensare, progettare e realizzare entro la fine del mandato amministrativo una riforma dell’assetto istituzionale dei Quartieri, che hanno bisogno di vedere al loro interno ruoli più chiari e distinti tra organo rappresentativo di indirizzo e controllo ed organo esecutivo, pur mantenendo e introducendo nuovi strumenti per alimentare e convogliare la partecipazione dei cittadini.
-          Assegnare ai quartieri un ruolo adeguato nell’informazione istituzionale, essendo essi organismi eletti democraticamente, ma in sostanza non in grado di ottemperare agli obblighi di legge dell’informazione pubblica come da legge 150/2000.
-          nell’ambito della manovra finanziaria 2007, operare congiuntamente (Giunta Comunale - Collegi di Presidenza dei Quartieri) un’analisi qualitativa della spesa che porti ad eventuali tagli specifici e mirati in un’ottica di salvaguardia complessiva del bilancio dei Quartieri sia in parte corrente sia per quanto riguarda gli investimenti, che anzi hanno quanto mai bisogno di essere potenziati.
 
Firenze, 26 ottobre 2006
 
Letto e sottoscritto dai Capigruppo:
 
DORMENTONI  Mirko (Democratici di sinistra)
NESTI Cristiano (Comunisti Italiani)
VASSANELLI  Roberto (Verdi)
MUGELLI Alessandro( per il Capogruppo de La Margherita)
PRUNECCHI Romano (Socialisti democratici)
MINACAPILLI Renato (Rosa nel pugno)
FANTECHI Marco (PRC-Sinistra Europea)
DI SEPIO Benedetto (U.D.C)