Gregorio Malavolti dal Social Forum di Atene


Mercoledì 5 maggio 2006 - giorno zero
Siamo arrivati allo spazio Forum intorno alle 23.30 di martedì. Lo spazio dove dormire in sacco a pelo era ancora inagibile, quindi ci hanno sistemato nel corridoio. Via via che la notte andava avanti  è cresciuto il numero di persone accampate: alcuni italiani di Padova,  Rovigo e Pisa, alcuni ragazzi di Berlino sociologi del movimento, inglesi,  francesi, un colombiano.
La prima impressione che abbiamo avuto è di trovarci in uno spazio davvero immenso, in cui tutto pare discretamente ben organizzato anche se rimangono molte cose da finire. Si tratterà di capire se lo spazio si  riempirà, se la segreteria organizzativa reggerà l'impatto dei partecipanti. Vedremo. Siamo fiduciosi.
La mattina seguente abbiamo potuto apprezzare l’immensità del luogo che ospita il Forum, la zona dell’ex aeroporto in cui si è tenuta una parte delle Olimpiadi del 2004.
E’ veramente impressionante questo enorme spazio, separato dal mare soltanto dalla strada, su cui incombe da entrambi i lati la speculazione edilizia che in questa zona turistica ha portato alla costruzione di case su case tutte disperatamente con vista mare.
Ci hanno trasferito con il pullman allo spazio palestra, un ex hangar dell’aeroporto, che stavano finendo di allestire.
In pullman perché dista circa 1 Km dallo spazio Forum principale (la Venue, come le chiamano qui) anche se è ben visibile oltre la ex pista di atterraggio.E’ stata la giornata delle prime impressioni, del ritiro degli accrediti (agli stand di distribuzione dei pass non ci sono i computer e quindi i nomi vengono cercati e cancellati a penna sui fogli stampati).
Durante la riunione sul Forum del Mediterraneo sono emersi tutti i limiti di questo percorso che si erano già evidenziati a Barcellona, ovvero la difficoltà di renderlo un luogo realmente rappresentativo della società civile del Mediterraneo. Così alcuni hanno esplicitamente detto che per tutto il movimento è fondamentale concentrare le energie per far avere successo al prossimo Forum Sociale Mondiale che si terrà in Kenya il prossimo Gennaio, che può rappresentare un salto di qualità per l’intero movimento dei Social Forum. Il Forum Mediterraneo, visto come è composto ad oggi il gruppo promotore, può attendere…Sono arrivati i programmi (anche questo è il segno di una discreta organizzazione – non sempre erano pronti il giorno pma del Forum) e funziona già il Centro Stampa. Una delle cose che ci ha colpito di più è la chiarezza grafica di tutte le indicazioni presenti: le piantine con i numeri delle stanze sono ovunque, sono facili da capire grazie anche all’uso estensivo dei colori.Lo spazio associazioni ha iniziato a prendere forma con le bandiere, i poster, i volantini, mentre la difficoltà più grande della giornata è stata trovare del cibo: l’unica offerta era costituita da uno stand gestito dai kurdi che vendevano Gyros, Riso, Dolci, tutti piuttosto cari. Dentro solo un bar ed uno spazio di vendita di prodotti CTM del commercio equo gestito da un gruppo italo/greco. Ma che ha aperto solo in tarda serata. Così per cena alcuni sono andati al concerto inaugurale del Forum nel centro di Atene, altri si sono spostati di poche fermate di tram alla ricerca di cibo greco.In serata sono arrivate moltissime persone e gli spazi palestra si sono abbastanza riempiti. Ci è apparsa decisamente visibile la presenza molto più alta che negli altri Forum di attivisti provenienti dall’Est europeo. Da questo punto di vista questo il Forum ha raggiunto, ancor prima di aprire, uno dei suoi obiettivi. Prendendo posto sui materassini di polistirolo che ci hanno fornito ci siamo resi conto che nell’hangar ci sarebbe stata tutta la notte una luce pazzesca…. 

Gregorio Malavolti


 

Giovedì 4 maggio 2006 Abbiamo risolto il problema della luce spostandoci in un’altra stanza più piccola sul retro dell’hangar e svitando la lampadina prima di andare a dormire.Stamani c’era un fiume di persone in arrivo ed una conseguente gigantesca coda per gli accrediti. Mentre arrivavamo in pullman al Forum abbiamo incrociato molti attivisti carichi di bagagli diretti a piedi verso l’hangar.La sala centrale, quelle con gli stand per le associazioni ed i due bar era piena già la mattina e stracolma a pranzo, complice anche il vento che scoraggiava la presenza all’aperto.Vista l’esperienza di Londra e di Parigi, si è scelto di abolire le conferenze plenarie che nascevano da un faticoso processo di mediazione politica tra gruppi diversi: si teneva conto delle appartenenze culturali diverse, delle provenienze geografiche, degli equilibri di genere. Intenzioni buone, ma il risultato era spesso di una serie di comizi in fila, scollegati gli uni dagli altri. Grazie anche al fatto che sono cresciute le esperienze di rete si è scelto di privilegiare i seminari, cercando di far “confluire” tra loro quelli su argomenti simili proposti da gruppi diversi.I seminari sono tutti frequentati. In alcuni casi molto pieni. Vengono distribuite gratuitamente in ogni sala le radioline con cui ascoltare la traduzione simultanea che viene trasmessa su frequenze FM. Dovrebbero essere restituite all’uscita delle sale e riprese all’ingresso della sala in cui si va ad ascoltare il seminario seguente, ma sono solo i nordeuropei a farlo. Gli altri trovano questo meccanismo assurdo e si sono appropriati di fatto delle radioline, rigorosamente tutte Made in China.Il bar del commercio equo funziona a pieno regime ora e nelle fasce orarie di buco tra i seminari (prima delle 10.30, tra le 13 e le 14.30, intorno alle 18 e dopo le 21) vede una lunga coda. Dal bar accanto è finalmente sparito il latte condensato della Nestlé che aveva fatto capolino il primo giorno per macchiare il caffé.In serata il Forum si è proclamato stato autonomo ed ha iniziato a battere moneta: per consumare nelle ristorazioni si devono prima cambiare gli Euro in una serie di buoni e pagare con quelli il cibo acquistato. Suppongo sia un modo sicuro per chiedere ai ristoratori una percentuale sugli incassi.Numerosi anche i workshop presenti, più o meno frequentati. Ovviamente i seminari ed i workshop organizzati dai greci sono sempre pieni, a volte stracolmi.La discussione sul futuro dell’Europa procede spedita: l’ultimo Forum Sociale Europeo si è tenuto a Londra nell’ottobre del 2004 e da allora pare passato un secolo: il movimento ha incassato i NO alla ratifica di quella Costituzione Europea un anno fa (Francia 29 maggio, Olanda 1 giugno 2005) e questo Forum è in effetti la prima occasione in cui discutere tutti assieme delle nuove prospettive che si sono aperte con l’inceppamento del percorso costituente. Ma è una discussione a tutto tondo sul ruolo delle istituzioni sovranazionali. C’è chi dice senza mezzi termini di considerare profondamente sbagliato lo slogan “Riprendiamoci l’ONU” utilizzato dalla Tavola della Pace all’interno della marcia Perugia-Assisi dello scorso ottobre e chi invece distribuisce volantini spiegando l’importanza di far avere più potere ai cittadini nelle organizzazioni internazionali e di battersi per democratizzare WTO, FMI e BM.I più parlano della necessità e possibilità di un percorso costituente dal basso e questo è il senso della Carta dei Principi dell’Altra Europa che viene distribuita in numerosissime copie ai partecipanti ai seminari. Così come appare diffusa la convinzione che riappropriazione o meno dell’ONU il tema del diritto internazionale deve riguardare il movimento, visto che “rischiamo di avere nelle mani un diritto internazionale fondato sulla guerra e sul diritto del più forte di fare quello che vuole”.Oggi è stato annunciato che dal Forum Sociale Europeo uscirà una rete in difesa dei servizi pubblici e contro le privatizzazioni che coinvolgerà – è questa la novità - sia le organizzazione sindacali confederali europee, che quelle di base, insieme a molte organizzazioni sociali.Le lunghissime code per il ritiro degli accrediti sono proseguite anche in tarda serata, ma non sono mai state eccessive, anche perché sono stati raddoppiati i punti di accreditamento. Mi pare che complessivamente la struttura organizzativa stia reggendo e che comunque il numero di partecipanti sia cresciuto moltissimo. Accompagnando altri fiorentini all’hangar per i saccoapelisti abbiamo incrociato alcuni italiani che si stavano trasferendo in ostello dove a 10 Euro potevano usufruire di un letto vero e di docce calde.

La sera si tenevano in contemporanea più concerti nell’area del Forum che però finivano per andare in sovrapposizione acustica…..

In tarda serata abbiamo deciso di marinare il tradizionale appuntamento dei movimenti sociali (riunione ogni sera alle 21) e siamo andati al centro di Atene, verificando che si riesce ancora con un po’ di fortuna a mangiare in abbondanza senza spendere più di 10 Euro.

Al ritorno in tramvia (45 minuti fino al Forum) abbiamo letto gli emendamenti del Forum Sociale Ungherese alla bozza di Carta dei Principi dell’Altra Europa. Erano piuttosto interessanti, anche nella parte che riguardava la “lezione storica del crollo del socialismo reale” che significa “evitare gli errori e le tragedie del passato che derivavano dalla fondamentale contraddizione tra produzione sociale  ed espropriazione statale”.


Venerdì 5 maggio 2006 

L’operazione di deflusso dall’accampamento è proseguita anche stamani: la possibilità di dormire su un letto vero a 10 Euro a notte attira. I posti lasciati liberi non rimangono comunque vuoti. Crescono ancora i partecipanti, anche se non ci sono più le code di ieri agli accrediti. Secondo il passaparola gli iscritti sarebbero più di 10mila, con i turchi la seconda delegazione e gli italiani che si contendono con i francesi (come al solito…) il terzo posto, con 1000 partecipanti circa. Si, sono tanti i turchi, ma anche i russi, i bulgari, i rumeni, gli ungheresi, almeno molti di più che nelle precedenti occasioni.Oggi ho proseguito il percorso trasversale sull’Europa ed il percorso costituente, seguendo un incontro piuttosto interessante cui ha partecipato anche il Senatore francese che ha guidato il fronte del No al Referendum. Si tratta di capire come le spinte diverse si comporranno in termini di proposta. L’altra novità di questo Forum è, sull’orma di quanto fatto a Porto Alegre l’anno scorso, di tentare di far emergere dai seminari delle proposte concrete: ogni organizzazione iscritta ha la possibilità di riempire un foglio “Proposte all’ESF” segnalando il titolo della proposta da fare, gli obiettivi a lungo termine ed a breve termine, l’elenco delle organizzazioni proponenti, i contatti, il piano di lavoro e le azioni in programma.Stamani era programmata per le 9 la manifestazione contro i CPT sul tema della libertà delle migrazioni. In realtà prima del Forum si era sparsa la voce della volontà dei manifestanti di occupare un CPT in particolare, quindi il governo aveva deciso di chiuderlo proprio durante i giorni del Forum. Così l’azione di stamani ha ripiegato su un Commissariato di Polizia ma non ha avuto il successo sperato a causa dei tempi non perfettamente sincronizzati. Un gruppo avrebbe dovuto entrare prima, poi dopo essersi messo al sicuro avrebbe dovuto aprire al gruppo più consistente che sarebbe arrivato in alcuni pullman che erano partiti direttamente qui dal Forum . Purtroppo i pullman sono arrivati con molto ritardo ad azione già finita. Non vedendo arrivare i pullman e temendo di essere scoperti e di vanificare così l’azione, i manifestanti sono emersi allo scoperto ed hanno dichiarato l’occupazione del Commissariato. Sono arrivati rinforzi e sono stati tutti fermati. Dal Forum si sono precipitati al Commissariato anche i vari Parlamentari ed Europarlamentari che stavano parlando ai seminari. I manifestanti sono stati picchiati ma su questa azione faccio meglio ad incollarvi in fondo il racconto di Francesca e Michela dei Giovani Comunisti.Alcuni degli italiani che avrebbero dovuto partecipare all’azione hanno fatto tardi e sono arrivati quando tutto era già finito. A pranzo ho raccolto le lamentele dei delegati della CISL per l’intervento di Bernocchi ed altri Italiani all’assemblea della sinistra anticapitalista. Numerosi attacchi contro Bertinotti che si era venduto (colpevole, così ho capito, di non aver ricordato nell’intervento alla Camera la necessità di abrogare la Legge 30, la Legge Moratti e la Legge Bossi Fini) e contro coloro che dal movimento erano finiti nelle aule parlamentari. Gli stessi avevano apprezzato l’intervento di Agnolotto al seminario sulla Costituzione Europea. E comunque hanno ribadito in maniera esplicita il loro interesse a far parte di un percorso comune per preparare al meglio in Italia il Forum Mondiale in Kenya del prossimo gennaio sul quale stanno molto crescendo le aspettative.Ho visto in giro tra gli organizzatori facce distese e molto soddisfatte ed ho sentito apprezzamenti positivi su come stava andando il Forum anche da parte di chi non è mai stato in altre occasioni tenero.Oggi è stata anche la giornata di “movimento” all’interno del Forum: all’ora di pranzo chi aveva manifestato contro i CPT è entrato in corteo dentro il Forum cantando “Siamo tutti clandestini”. Poi nello spazio bar si sono si sono alternati i vari gruppi a pubblicizzare con striscioni e con il megafono il proprio seminario. Nel pomeriggio un mini corteo di Amnesty composto da persone incatenate e bendati ha ricordato ai presenti Guantanamo e la diffusione sempre molto ampia della tortura.Unico punto comune di tutti questi giorni per ora il freddo. Molti erano venuti con magliette a maniche corte e costumi da bagno che sono serviti ad alcuni solo per fare la doccia all’aperto.Oggi un corridoio del Forum era completamente allagato perché in molti avevano scoperto la possibilità di farsi la doccia qui – sempre fredda ma almeno al coperto.Si sono moltiplicati gli spazi ristoro nell’area all’aperto davanti al Forum anche con cibo africano, biologico, turco, etnico in generale. Uno degli stand più frequentati vendeva panzarotti fritti pieni di feta che venivano preparati da 7 o 8 donne sedute per terra che stendevano la farina e poi venivano fritti e venduti ad 1 Euro da due uomini. Una signora italiana (con gli occhiali Max Mara) che pur stava facendo con noi la lunghissima coda si è lamentata delle contraddizioni del movimento perché questo stand aveva accanto dei grandi sacchetti di LIDL (curiosando abbiamo capito che avevano comprato lì i tovaglioli di carta) mentre dentro il Forum un’associazione tedesca stava spiegando i motivi per boicottare LIDL. A cena la densità delle persone nell’arena centrale era veramente enorme ed è stato difficilissimo trovarsi con gli altri pur avendo fissato in un punto specifico. Credo che le presenze debbano ancora essere riviste al rialzo. A tarda serata, dopo le performance teatrali si sono tenuti gli ormai abituali concerti che hanno richiamato molti ragazzi anche dalla città. Gregorio Malavolti 

 

Stamattina, tre pullman di ragazze e ragazzi son partiti dall'Ellenicon, dove si sta svolgendo il IV FSE ateniese, alla  volta di un commissariato di polizia nel quale vengono detenuti i migranti destinati al rimpatrio. In Grecia c'è una legge secondo la quale i poliziotti che arrestano un clandestino, se se lo lasciano scappare, hanno due giorni di tempo per ritrovarlo, e l'opportunità di "trattenerlo" senza attenersi ad alcun codice di diritto o deontologico. Giusto qualche giorno fà un clandestino nelle mani della polizia è riuscito a scappare,  chi doveva ritrovarlo si è recato in un palazzo dove vivono molti suoi connazionali e ha usato ogni strumento per convincerli a "soffiare"dove il fuggitivo fosse. Alcuni di loro sono stati condotti in questo improvvisato CPT e torturati lungamente.
Per questo abbiamo deciso di fargli visita, abbiamo chiesto di entrare, eravamo con avvocati e Parlamentari Europei che volevano assicurarsi delle condizioni di chiunque fosse all'interno. Ma siamo tutti clandestini, noi lo urlavamo, e loro ce lo dimostravano.
Hanno fermato 50 di noi, trattenendoci e pestandoci ferocemente. Altri 150 erano fuori- greci ed internazionali - e non sarebbero andati via se non dopo il rilascio di tutti e tutte.
Dopo circa 3 ore, dopo aver appurato che usavano violenza sui ragazzi al cospetto di giornalisti e di veri Europarlamentari (e non sedicenti tali, come probabilmente credevano), e dopo pressioni fatte dalle ambasciate degli internazionali che aspettavano all'esterno, hanno finalmente liberato le/gli attiviste/i. Se sono vere le informazioni di cui siamo venute a conoscenza, pare che sia scoppiato un piccolo scandalo su questa vicenda e che il capo delle forze dell'ordine rischi di essere silurato. Almeno prima di pestare qualcuno dovrebbe assicurarsi che non è un personaggio importante, penserà il governo greco... Al momento siamo nella situazione in cui tutti negano tutto, pare quasi che non esistano i migranti, i comandi di polizia e i dimostranti, i lividi, la lussazione al braccio di Vittorio di Bologna, e le ferite di molti altri. Per fortuna era pieno di media ufficiali e indipendenti, e compagni e compagne di tutto il mondo. Sarà dura insabbiare tutto.....
Ancora una volta, abbiamo dimostrato che vogliamo che in ogni stazione europea ogni cittadino ha il diritto di sostare o restare. Ancora una volta ci hanno dimostrato che vorrebbero che non fosse così. Noi saremo il principale ostacolo di chi vuole imporci un mondo pieno di muri e barriere.
Baci e al prossimo flash,
Francesca e Micaela


Sabato 6 maggio 2006 

Stamani si respira aria di smobilitazione al Forum. Ci sono gli ultimi seminari prima della grande manifestazione che partirà dal centro di Atene alle 15.Tutti si accalcano ad acquistare gli ultimi gadgets ufficiali o meno del Forum: spilline, magliette ma anche tazze di alluminio, quaderni, cappellini per un sole che non sembra fare capolino neanche oggi.Chi ha partecipato all’assemblea delle donne è rimasto un po’ deluso, in particolar modo per un eccessivo politicismo, per la contrapposizione tra la delegazione francese e la delegazione italiana e per il troppo poco spazio lasciato alle più giovani e rappresentanti dei singoli gruppi.Le Francesi hanno spiegato che come femministe sono scese in piazza a fianco dei giovani contro la precarietà perché questa colpisce i giovani ma anche le donne e che erano soddisfatte della vittoria ottenuta.I curdi hanno tenuto alcuni seminari congiuntamente ai greci e questo è sicuramente molto positivo. Chi tra i sindacalisti confederali ha partecipato al seminario sull’acqua lo ha trovato davvero bello ed utile.Molto successo riscuote la mostra fotografica “autorganizzata” appesa lungo le pareti del corridoio principale del Forum che, di giorno in giorno, è venuta ampliandosi. E’ formata da foto delle manifestazioni più importanti degli ultimi anni, con molte immagini dell’ESF di Firenze, tutte stampate su carta A4. In un seminario si è anche discusso di come costruire un progetto comune per mantenere la memoria dei Forum Europei.

Ma non si può parlare della giornata di oggi senza parlare della manifestazione. Nell’aria c’era l’idea che ci sarebbero stati degli scontri, qualcuno lo aveva detto esplicitamente.

Mentre ci portavano dal Forum al centro di Atene con gli autobus ci siamo resi conto che il traffico era stato bloccato su un’area davvero molto vasta.

Scesi dai pullman ci siamo trovati in un viale con tutti i negozi assolutamente chiusi ed altoparlanti legati ai pali che gracchiando mandavano musica e slogan ad altissimo volume. Questi vecchi megafoni mi hanno provocato un brivido visto che mi sono subito comparse davanti le immagini del film “Z l’orgia del potere” di Costa Gavras sull’avvento del regime dei colonnelli in Grecia.

Abbiamo sentito che c’era stata una scazzottata tra gli organizzatori greci per chi dovesse tenere la testa del corteo. Così pare si fossero messi d’accordo che sarebbe toccato agli internazionali ed è per questo che ci siamo ritrovati tutti in testa al corteo dietro i Cobas che erano tra i pochi italiani ad essersi portati lo striscione.

Tutti sembravano guardinghi e mi è stato detto che gli “anarchici” avrebbero attaccato il corteo da destra. Fatto un pezzo di strada dietro la Lada Niva che apriva, mentre le bandiere dei Cobas si mescolavano con quelle dei Sin Cobas e quelle dell’ARCI, abbiamo sentito poco dietro di noi alcuni colpi. Abbiamo visto scie di molotov, lacrimogeni della polizia, fumo ad un lato della strada e alcuni ragazzi ai lati del corteo che si dirigevano avanti verso di noi.

Avevano assaltato con molotov la sede della Citibank dalla quale si alzava un grande fumo. Il corteo si è fermato e si è rinserrato aspettando che loro scorressero avanti. Dopo un po’ siamo ripartiti ed abbiamo visto che tornavano indietro, alcuni si erano cambiati e mentre il corteo era indeciso se accelerare o fermarsi alcuni si sono ricoperti il volto con passamontagna neri, hanno tirato fuori le molotov proprio accanto a noi e si sono lanciati di corsa in una via laterale lanciandole all’auto della polizia che è sgommata via.

Nel frattempo la polizia che era più avanti ai lati è venuta verso di noi ma rimanendo sempre lontana. Il corteo ha proseguito spedito mentre dal megafono cercavano di tranquillizzare tutti in italiano e spiegando cosa stava avvenendo. Ancora più avanti ci siamo fermati ed abbiamo visto intorno un bel po’ di persone vestite di nero ed a volto scoperto. Lì alcuni hanno iniziato a gridare anche in greco a loro di andare via ed è iniziata una colluttazione. Sono volati molti calci, una persona che fotografava è stata spintonata e picchiata da loro mentre era a terra. Poi le parti sono state separate e l’auto ha ripreso velocemente ad andare, mentre la polizia lontana si stava ridislocando. Per fare il punto della situazione ci siamo fermati in uno spazio più ampio ed aperto un poco più avanti. Molti dicevano che non aveva senso proseguire così tutto il corteo, altri lamentavano di essere stati abbandonati dai greci, anche se con noi c’erano due degli organizzatori più importanti. E la sensazione era che intorno e dentro il corteo stesso ci fossero alcuni di quelli che avevano preso parte agli scontri, visto che alcuni li avevamo visti anche in faccia.

La situazione pareva così difficile che alcuni hanno chiesto a più riprese, sentendosi imbottigliati, di sciogliere il corteo. Il corteo è invece ripartito, facendo cordone intorno a sé e sfilando anche molto velocemente davanti all’ambasciata americana che era superprotetta da pullman della polizia e poliziotti in assetto antisommossa. Abbiamo fatto un altro pezzo cordonati e poi ci siamo rilassati. Il viale era larghissimo ed abbiamo sfilato lenti sulla sinistra, mentre un gruppo greco ci affiancava e superava alla destra.

In un incrocio ampio ci siamo fermati per ricongiungere il corteo e permettere allo spezzone tedesco di raggiungerci. Abbiamo sentito l’odore dei lacrimogeni arrivare da dietro e siamo stati affiancati da uno stuolo di persone vestite di nero che veniva veloce dalla direzione dei lacrimogeni. Mentre scorrevano ci strillavano “polizia” - in cordone una parte dei manifestanti ha iniziato a manifestare ostilità verso di loro gridando prima “fuori, fuori” loro “polizia”, il corteo “fascisti” e loro in tutta riposta “comunisti, comunisti” ed anche “turisti”.

C’era quasi contatto fisico e verso il corteo sono state lanciate delle pietre che hanno preso marginalmente i manifestanti. 20 metri più avanti allo striscione ho visto una persona cadere a terra e finire in una pozza di sangue. Per fortuna l’ambulanza era vicina ed è arrivata subito. Il corteo si sentiva imbottigliato e da dietro stavano arrivando i lacrimogeni, così è defluito velocemente sulla sinistra, finché poco più avanti abbiamo sentito che l’odore dei lacrimogeni da dietro era sempre più forte – i compagni dei Cobas hanno “versato” sul corteo acqua e malox ed abbiamo visto che anche davanti stavano lanciando dei lacrimogeni, mentre da destra abbiamo visto correre verso di noi la polizia.

Il corteo si è “spiaccicato” sulla sinistra dove c’era un parapetto da scavalcare per scendere in un giardino ed alcuni di noi si sono riparati lì, mentre la stazione della metro abbassava la saracinesca. Nel giardino molti black si cambiavano, si rifocillavano di acqua. Tornati sopra il corteo aveva fatto pochi passi e, spariti i lacrimogeni, ha iniziato a procedere spedito. Davanti alla sede di un ministero iperprotetta dalla polizia il corteo si è fermato visto che davanti a noi i black avevano iniziato a coprirsi e di lato non c’erano vie di uscita. L’auto ha preso la decisione di accelerare per portare velocemente i manifestanti avanti; così alcuni, protetti dal corteo, hanno rotto i vetri delle postazioni di controllo incustodite.

Intravedevamo Piazza Sintagma, la piazza di arrivo della manifestazione, dalla quale si stavano alzando altri lacrimogeni. Così alcuni sono andati avanti cercando una via di uscita che però non c’era. Il vento ha spazzato via i lacrimogeni e la testa è riuscita ad entrare nella piazza. Dall’auto si sono levati i ringraziamenti ai presenti “per non aver perso la calma di fronte alle tante provocazioni e per aver portato a termine una grande manifestazione, nonostante le tante difficoltà su cui ci sarà poi modo di discutere e di tornare sopra.”Noi siamo rimasti nel centro di Atene per cenare. Davanti alla vetrina di Mc Donald’s, in più punti distrutta, con tantissimi vetri a terra ed i tavolini rovesciati alcuni manifestanti si scattavano le foto ricordo.

Il centro era ancora pieno di polizia ed alcuni ragazzi curiosi avevano seguito i casini e si trovavano in una piazza chiusi tra polizia e blacks.

Molti sono rientrati al Forum dove si sarebbe poi tenuta una riunione di “resa dei conti” tra le varie delegazioni. Lo spezzone di testa è stato accusato di aver provocato i black insultandoli e finendo per venire alle mani mentre avrebbe dovuto semplicemente isolarli e lasciarli scorrere accanto. Cercando di ricostruire con gli altri come erano andati gli scontri, alcuni hanno riferito di aver sentito alcuni black parlare in italiano. Altri hanno ipotizzato che avessero cercato proprio la  delegazione italiana per “danneggiare” proprio questa.

Il compagno portato via dall’ambulanza era greco ed è in rianimazione. 

Gregorio Malavolti