Con un articolo apparso oggi sabato 10 giugno, l'Unità dà conto con grande rilievo, riguardo ad un incontro che si è svolto il 31 maggio scorso fra alcuni segretari di sezione, sulla base di un rerport (pro-memoria dell'incontro - vedi sotto) che di questo è stato fatto. In tale articolo tuttavia il carattere dell'incontro appare trasfigurato così che l'interpretazione e l'immagine che ne derivano appaiono per molti aspetti fuorvianti e negative.

L' incontro del 31 non è certo stato "riservato" nè sopratutto contro qualcuno ma un utile scambio di opinioni fatto con spirito critico e costruttivo.
E' stato fatto pertanto un comunicato stampa e successivamente una lettera di precisazione che di seguito si riportano.

 
Firenze 10 giugno 06 - Comunicato stampa 
Precisazioni in merito all’articolo apparso oggi sull’Unità a titolo: “DS j’accuse dei segretari di sezione”  

- L’incontro del 31 Maggio fra alcuni segretari di sezione DS di Firenze è nato dall’esigenza di sviluppare un confronto su temi al centro dell’attuale dibattito politico quali il ruolo di un partito e le forme della partecipazione democratica nella nostra realtà italiana. Temi il cui approfondimento, abbiamo ritenuto, può essere favorito anche da discussioni informali e da un confronto fra diverse esperienze che le sezioni di base portano quotidianamente avanti nel territorio.

- L’incontro, contrariamente a quanto riportato, non aveva le caratteristiche di “una riunione riservata”. L’informazione, riguardo il suo svolgimento, è circolata nelle cinque circoscrizioni del partito e rientra in un ambito di dialettica interna fra compagne e compagni che intendono confrontare le proprie esperienze con lo scopo di favorire all’interno degli organi dirigenti dei Ds una più proficua elaborazione politica. In questa direzione va anche l’idea di organizzare eventuali seminari di approfondimento come sezioni del territorio fiorentino e di mantenere una rete di scambio di esperienze.

- Infine una analisi sui limiti dell’iniziativa politica del Partito e sulle oggettive difficoltà di interpretazione della società che cambia può comprendere anche elementi di critica verso il gruppo dirigente, ma non ha nulla a che vedere con “la bocciatura senza appello” così come riportato nel testo, idea estranea allo spirito costruttivo con cui tale incontro si è svolto.

 Firenze, 10 giugno ’06
Leonardo Brunetti, segretario della sezione DS Isolotto ospitante l’incontro del 31 Maggio

Firenze 13 giugno 06 - lettera all'Unità

 

Cari compagni de l'Unità,

vi scrivo per precisare le motivazioni ed i contenuti dell'incontro del 31 presso la sede della mia sezione visto che non ritengo aderente alla realtà il quadro che ne avete fatto nell'articolo di sabato 10. Parlare di "bocciatura senza appello del gruppo dirigente" o titolare "j'accuse dei segretari" dà una visione fuorviante e molto lontana dallo scopo dell'incontro e di ciò che poi in tale occasione si è detto. La preoccupazione da molti di noi avvertita per lo stato del nostro partito "congelato elettoralmente", in difficoltà nel proporsi alle nuove generazioni ed anche, in generale, nel registrare i mutamenti della società, quella c'è tutta.
La ricerca del colpevole, quella proprio non c'è stata; semplicemente perchè il colpevole non c'è ed il problema riguarda tutti noi gruppo dirigente e "base".
Un altra è l’idea che abbiamo condiviso. Le tante esperienze che in questi anni si sono realizzate di nuove forme di partecipazione alla politica (dal social forum alle primarie) e la consapevolezza che la forza della sinistra si misura proprio nella sua capacità di suscitare passioni e di saper dare voce a tutti ci spingono a pensare che anche il nostro partito possa e debba aprirsi a nuove esperienze. Per questo è stato ritenuto utile da parte di alcuni di noi (segretari di sezione) un confronto, definiamolo pure "informale" ma non "riservato", fra compagne e compagni che nella città hanno maturato esperienze diverse in realtà diverse.
Non voglio nascondere che una spinta a questo incontro sia venuta dalla proccupazione, maturata subito dopo le elezioni in molti di noi, che il dibattito sulle prospettive della sinistra (DS/Ulivo/Partito Democratico) trovasse più sbocco sui giornali che non nelle nostre sedi e se da questo incontro, e sopratutto dai "boatos" che ne sono derivati, vogliamo derivare un messaggio, allora questo è proprio quello di allargare per quanto possibile e senza reticenze il dibattito nel partito e oltre il partito. Ciò che comunque più mi ha colpito del nostro incontro è stata proprio la grande voglia di confrontarsi al di là di ogni posizione precostituita e di socializzare una comune ricerca su forme e ruolo di un partito politico nella nostra società.
Ciò che ci siamo detti non è naturalmente diverso da quanto detto in altre occasioni e tuttavia l’esigenza di confrontare esperienze per chi quotidianamente si rapporta al proprio territorio credo debba rientrare in un nuovo modo di far politica “in rete”, una modalità questa che nel nostro partito non ha purtroppo sinora trovato adeguata attenzione.     


leonardo brunetti, segretario sezione ds isolotto


Report - incontro segretari di alcune sezioni ds fiorentine - 31 maggio 06

Carissimi tutti,

mi sforzo di fare un breve report (senza pretesa di completezza) riguardo l'incontro che si è svolto il 31 maggio all'Isolotto fra segretari di sezione per uno scambio di opinioni sull'attuale fase politica, anche e sopratutto in relazione al processo di cui molto si legge verso il Partito Democratico, il Grande Ulivo o quel che sarà o non sarà...
Erano presenti i segretari delle sezioni: Q4: Balducci, Isolotto - Pasolini, S. Quirico. Q1: Sezione Centro - Gozzoli Santi, S. Iacopino. Q2: Varlungo. Q5: Castello - Ponte di Mezzo. Q3 assente. Inoltre vi era la sez. tematica "Istituzioni dei cittadini. Hanno dato adesione anche se non direttamente presenti le sez. di Rifredi, Oltrarno ed Andreoni (ed altre? non ricordo).
L'idea di incontrarsi è stata molto apprezzata da tutti così come quella di mantenere un rapporto anche se in forme da definirsi. 
La discussione ha mostrato molte valutazioni comuni. Non sono naturalmente mancati accenti diversi e diverse visioni sulle prospettive.
A memoria cerco di fissare le comuni valutazioni.
 
- Innanzi tutto lo stato del partito: tutti ne danno una valutazione molto negativa.
In ordine sparso il quadro emerso:
Sostanziale stallo elettorale dei DS che rende il partito elettoralmente congelato e scarsamente attrattivo per le nuove generazioni. 
Età media elevatissima degli iscritti.
Organi direttivi che si riuniscono in molte realtà in modo molto saltuario.
Rapporti interni a livello verticale quasi inesistenti (con i livelli superiori unioni metropolitana/cittadina. amministrazione comunale), scarsi rapporti orizzontali fra sezioni in alcune circoscrizioni.
Difficoltà di rapportarsi con i cittadini e la società circostante ed in taluni casi assenza di tale rapporto.
Difficoltà di coinvolgere i nuovi iscritti (Castello, Gavinana, Sez. Centro in particolare ne hanno avuti) nelle attività della sezione. La sez. centro viene però tenuta aperta con una certa regolarità grazie ad un gruppo di giovani nuovi iscritti.
Critica diffusa verso la totale identificazione fra il gruppo dirigente cittadino e metropolitano e l'amministrazione (anche attraverso la presenza di tutto il gruppo nei vari consigli comunali o di quartiere).
Difficoltà a mettere a fuoco in questo contesto il ruolo di una sezione. Privilegiando quanto avviene nel territorio (assetto urbano, servizi)? Ma come? oppure la produzione di iniziative culturali su un piano di politica più generale. E cosa prioritariamente in questa condizione di oggettiva debolezza? 
E' emersa comunque la buona volontà collettiva di tutti i segretari di sezione che pur in "crisi di identità" sembrano cercare strade e soluzioni per non limitarsi ad essere "gestori" dell'esistente, convinti del ruolo fondamentale di un partito per una reale democrazia.
 
- Il secondo punto comune emerso è che la discussione riguardante l'eventuale passaggio verso il Partito Democratico appare ad oggi estremamente fumosa ed indeterminata. Non è chiaro quali siano i contenuti che dovranno caratterizzare tale formazione (quanto di sinistra?). Non è chiara la forma organizzativa; sarà a livello locale una sorta di partito dei sindaci senza una reale organizzazione radicata nella società? Non è chiaro quali forme dipartecipazione sarà in grado di attivare (primarie, quando? per cosa?) e quali reti per coinvolgere altre forme associative e sociali. Non è chiara la collocazione internazionale.
Alcuni hanno espresso forti perplessità sul percorso anche da un punto di vista procedurale, congressi ecc.
 
- Diverse sono invece le accentuazioni sull'esperienza dell'Ulivo. Chi la vede elettoralmente pagante in quanto, per ora, non-partito, chi la ritiene una opportunità anche in vista di un possibile rinnovamento della politica (posizione mia, piuttosto isolata). In realtà i punti di vista sono forse meno diversi di quanto non appaia poichè tutti giudicano tale esperienza priva di prospettiva se frutto unicamente dell'assemblaggio degli apparati politici ed amministrativi ma tutti concordano allo stesso tempo sulla difficoltà delle attuali dirigenze politiche ad interpretare un elettorato di centrosinistra sicuramente più unitario come dimostrato dall'esperienza delle primarie che verso l'Ulivo ha spinto le forze politiche.
 
- Altro è stato detto e magari potete integrarlo rispondendo a questa mail. 
 
- Ci siamo lasciati con l'idea di mantenerci in rete. La comune analisi sullo stato del partito spinge tutti su posizioni "non conservative", e questo è un dato a mio avviso molto importante e quindi a promuovere una comune ricerca su forme e ruolo di un partito politico nella nostra società che prescinde dalla questione DS/Ulivo/Partito Democratico. Per questo ha suscitato un comune interesse l'idea di organizzare seminari di approfondimento. Temi possono essere: ruolo e forme organizzative dei partiti in Europa in rapporto all'ampliamento della partecipazione politica. Nuove forme di comunicazione politica. Studio ed analisi dei flussi elettorali e relazione fra sistemi elettorali e soggetti politici. E altro ancora...
Tali seminari potrebbero svolgersi in autunno.
Qualcuno ha proposto un documento comune dei segretari di sezione (anche successivamente all'incontro del 31). Attendo proposte. Credo che le condizioni per una posizione comune su molti punti vi sia...
 
ne approffitto per inviare a tutti un caro saluto. leonardo