BREVE RESOCONTO DELL’INCONTRO FRA SEZ. DS BALDUCCI – ISOLOTTO E ARCI PROV.

MERC. 23 MARZO 05

Finalmente dopo vari rinvii per motivi fra i più diversi si è svolto l’incontro fra sez. DS Balducci e Arci Prov. Incontro che rientrava nel percorso avviato dalla sez. Balducci a partire da un proprio documento su “globalizzazione e governo locale”. Presenti all’incontro oltre a numerosi compagni della sezione, l’Arci nelle persone di Francesca Chiavacci, Alessia Petraglia, Laura Grazzini, Piero Nesi e altri. Presenti poi rappresentanti di nove delle 11 case del popolo di zona (Isolotto, Soffiano, Legnaia, S.Quirico, Ponte a Greve, XXV Aprile, Ugnano, Mantignano, S. Bartolo). Gradita ospite infine la compagna Loretta Montemaggi.

Già tale presenza, per una riunione che aveva fra i suoi obiettivi quello di favorire il mettersi in rete nel territorio fra i vari soggetti politici tradizionali (partiti) e della società civile (movimenti, associazionismo ricreativo - culturale), ha costituito di per se un fatto positivo che tutti gli intervenuti hanno rilevato.

Positiva è stata valutata anche la ricerca di un confronto e di un approfondimento fra due realtà diverse quali una sez. di partito e l’Arci in una fase complessa e di grande trasformazione della politica.

Le motivazioni che hanno spinto la sez. Balducci a questo incontro sono state ribadite nell’introduzione e in estrema sintesi nascono dalla costatazione della necessità di rinnovare le tradizionali forme della aggregazione politica. Ciò, in particolare, per il mutato scenario della politica che dallo stato nazione si è fortemente spostato sull’asse globale-locale richiedendo quindi un approccio da un lato transnazionale e dall’altro in area locale con l’attivazione di nuove forme di partecipazione. Nel documento vengono analizzate anche le nuove forme dell’agire politico, spesso con approccio individuale o di piccolo gruppo, che se da una parte allargano la partecipazione dall’altra determinano la necessità di creare sintonia fra queste e le scelte politico-amministrative dei Partiti. Da ciò segue la necessità per i partiti di rimettersi in gioco non più quali unici attori della politica e superare così la deriva autoreferenziale da cui neppure i movimenti risultano esenti. Da questo nasce la costatazione della centralità che per tale progetto ha l’associazionismo democratico e la necessità di contribuire nel dare ad esso nuovo impulso recuperando i valori fondativi e facendo di tali luoghi i naturali punti di riferimento per tutta la sinistra ed in particolare di quanti praticano nuove forme dell’agire politico (gruppi culturali, di acquisto solidale, del consumo critico ecc.). Nella nostra città la politica locale ha bisogno di inventare nuove forme di partecipazione istituzionali e non.

Sono intervenuti vari rappresentanti dei circoli riportando varie esperienze. Vi sono esperienze di rinnovamento nei consigli (in particolare presentate dai circoli di Mantignano Ugnano). Altri invece hanno sottolineato la difficoltà di trovare sostituzione ai nuclei storici del “volontariato” per le difficoltà derivanti dalla gestione quotidiana (bar, bilanci) spesso faticosa ma allo stesso tempo essenziale per la sopravvivenza dei circoli e quindi per avere la possibilità di conservare strutture che comunque svolgono quotidianamente un ruolo di accoglienza ed ospitalità. Sulla necessità di proseguire come arci in un’attività di studio per un progetto che veda protagonisti i circoli anche nel futuro si è soffermato il presidente della XXV aprile che ha sottolineato come si debba passare in prospettiva dalla ospitalità verso gruppi ed associazioni al coinvolgimento di questi nella gestione dei circoli stessi.

Francesca Chiavacci ha tracciato un quadro dell’associazionismo arci che vede una forte vitalità e capacità di rapportarsi con il proprio territorio sopratutto in molte realtà della provincia mentre nell’area cittadina maggiore è il ruolo sul versante dell’accoglienza nei confronti di quanti, vivendo situazioni di emarginazione, trovano spesso nei circoli gli unici punti di riferimento ed appoggio e nel versante dell’ospitalità di iniziative di carattere sociale o partecipativo utilizzato anche dalla pubblica amministrazione. La Presidente dell’Arci ha sottolineato come il documento della sez. Balducci consenta di sperimentare nuove soluzioni sulla partecipazione e sugli stili di vita e diconsumo. Da parte di alcuni compagni intervenuti si è sottolineato l’importanza di promuovere una politica culturale che ribadiscano i temi della laicità, dei diritti e, in questa fase, della difesa della costituzione. Da parte di altri la necessità che l’associazionismo contribuisca insieme agli altri soggetti della società civile ad una funzione di controllo ed attivazione della partecipazione verso la pubblica amministrazione.

L’incontro si è concluso con l’impegno a rivedersi prima dell’estate con tutti gli altri soggetti che hanno partecipato al percorso di incontri attivato dalla sez. Balducci (ad oggi laboratorio per la democrazia, rete lilliput, wwf, ConsumAttori, Bilanci di giustizia e altri...)per individuare le priorità per l’azione comune e progetti operativi condivisi.