Intervento di Giuseppina Bonanni

Sono una nuova iscritta e vengo da Scandicci. E’ il lavoro che avete fatto qui che mi ha spinto a traslocare.  Questo la dice lunga sulla capacità attrattiva dei piccoli gruppi che fanno della partecipazione e dell’unità un loro punto di forza.

E’ per questo ultimo motivo, che ritengo basilare, che sono in difficoltà a parlare di mozioni. A dover scegliere l’una piuttosto che l’altra.

Perché ho sentito come un’imposizione, un obbligo, quello di discutere di questioni delle quali già si discuteva senza però doversi schierare da una parte o dall’altra.

Queste divisioni sono deleterie perché danno luogo ad ulteriori altre divisioni. Cito a proposito l’es. della giunta del comune di Firenze che ha visto la spartizione a seconda delle mozioni degli assessorati. Non è questo cui miro. Io voglio cambiare la nostra vita e la mia che è danneggiata dal governo che abbiamo.

Tornando alle mozioni ho notato che talvolta esse si compensano a vicenda.

Se al nostro interno ci sono queste divisioni cosa succederà  su alcune tematiche importanti quando dovremo confrontarci con le altre componenti dell’Ulivo? Io sono d’accordo con questo bisogno di unità, chiamiamola come si vuole, federazione..  ma bisognerà finirla prima o poi con questa storia.

Ad esempio sulla questione dell’immigrazione cosa succederà, viste le differenze di indirizzo che si ritrovano perfino nel nostro partito?

Ad es. nella mozione Fassino, tesi 16, si parla di “revisione” della Bossi Fini, in quella ecologista manco se ne parla, nelle altre due si dice che la Bossi Fini va abrogata. Vorrei anche ricordare, spinta dal titolo della tesi 16…”liberi dalla paura”, che durante il governo Prodi si assisteva giornalmente sui media ad una sorta di affabulazione della paura, dell’invasione, dei clandestini, della sicurezza, per poi assistere con l’attuale governo ad un ridimensionamento del problema quasi che la Bossi Fini avesse “migliorato” la situazione…

Su queste tematiche ci sono stati gravi ritardi ed incertezze. Durante il governo Prodi non si è fatta una legge per il voto agli immigrati (salvo poi andare a traino della proposta  Fini che con un pretesto tutto politico ha poi ovviamente lasciato perdere), non si è fatta una legge sulla cittadinanza (pur avendo proposte depositate) non si è fatta una legge sull’asilo (unico Paese in Europa a non avere una normativa a riguardo) (Vorrei citare alcuni dati ad es. in Olanda che conta circa 15 milioni di abitanti ci sono 158.238 asilanti e 18.000 richieste l’anno, in Italia gli asilanti sono 9.169  e le domande inevase sono 17.000 mentre le accolte neanche 1500).

Questo piccolo esempio ci permette di osservare la nostra situazione in comparazione nonché l’incapacità  di governare sia il Paese che il fenomeno complesso dell’immigrazione che peraltro nel mondo muove milioni di persone.

Concludo dicendo che l’esperienza di questa sezione può essere, in piccolo, un’esperienza da riportare più in generale e che può contribuire al miglioramento del nostro lavoro di tutti i giorni.