Risposta di Vincenzo Ferrara al documento di DS Isolotto

 

Sono d'accordo sull'analisi generale e sull'analisi della "crisi" della democrazia classica rispetto ai fenomeni trasnazionali e di globalizzazione.

Per quella che è la mia esperienza per le questioni climatiche, posso portare ad esempio il Protocollo di Kyoto che è un atto trasnazionale e globale deciso e sottoscritto dall'assemblea dei rappresentanti nazionali dei paesi ONU nel 1997, ma che al 2004 non riesce a trovare attuazione da parte degli stessi Paesi che ne hanno deciso l'atto. Allora o nel 1997 questo atto è stato deciso in modo non democratico,  oppure la democrazia del 2004 è diversa da quella del 1997,

Ma non solo il Protocollo di Kyoto. Tutte le Convenzioni delle Nazioni Unite così come tutte le grandi direttive della UE vengono decise da persone e gruppi di persone che sono assolutamente diversi (e rappresentano interessi diversi) dalle persone e dai gruppi che poi devono attuare quelle decisioni e che vivono in contesti differenti . Insomma, la democrazia di chi decide sembra diversa dalla democrazia di chi attua o dovrebbe attuare.

Ci sarebbe molto da discutere su questo e sono disponibile, se credete, a discuterne, e a dare un mio contributo per quella che è la mia esperienza tecnica e presso le organizzazioni internazionali.

Un caro saluto

Vincenzo Ferrara