SEZIONE: CONSUMO CRITICO

Aprile 2006 - Due contributi di Marcello Matteini
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Mercato e medicine: Iniziative per un uso consapevole dei farmaci
- Il Mercato della salute

Febbraio 2006 - Scambio di opinioni sui gruppi di acquisto solidale

Il corso sul consumo critico dell'Aprile 2003

Erano i primi mesi del 2003 ed eravamo tutti reduci da una esperienza che aveva profondamente modificato la visione della politica in molti di noi.

Termini come: biodiversità, sviluppo sostenibile, proprietà intellettuale...ci erano divenuti familiari così come il fatto che vi erano modi diversi di fare politica, in particolare attraverso quella prassi che si stava diffondendo detta del "consumo critico".

L'idea di fare un corso di formazione su questo tema ci venne quindi spontaneo, raccogliendo le esperienze che dal social forum erano derivate ed innestandole in una realtà territoriale in cui ancora le tradizionali organizzazioni politiche e sociali della sinistra sono tuttora ben radicate.

Difficilmente si è vista una analoga capacità di contaminazione positiva fra realtà diverse ma complementari quando si vogliano superare diffidenze e pretese supremazie.

Un'esperienza cui hanno chiesto di partecipare centinaia di persone e che alla fine è stata ripetuta per dare a tutti la possibilità di parteciparvi.

il gruppo storico dei consumattori


Di seguito l'articolo pubblicato su InformaQuattro (giornalino del quartiere) di presentazione del corso

NASCE ALL’ISOLOTTO IL PRIMO CORSO DI ORIENTAMENTO AL CONSUMO CRITICO

Nuovi stili di vita: LA POLITICA? SI PUO’ FARE ANCHE IN CUCINA, IN BANCA, AL MERCATO

Francuccio Gesualdi, curatore della “Guida al consumo critico” e ideatore con Alex Zanotelli della Rete Lilliput; Ugo Biggeri consigliere di Banca Etica, presidente di Mani Tese; Vittorio Agnoletto, presidente della Lila, organizzazione specializzata nella lotta all’Aids in Italia e nel mondo, nel 2001 portavoce del GenoaSocial Forum, ora parte del WorldSocial Forum. 

Ma dove siamo? A un controvertice? Niente di tutto questo: nei mesi di aprile e maggio si svolgerà nel Q.4 il primo corso di formazione sul Consumo Critico dal titolo “Capire e diffondere il consumo critico: il valore etico e politico delle scelte d’acquisto”.

Ogni euro speso è anche un voto, e solo attraverso un’attenta selezione dei nostri fornitori di prodotti e servizi daremo un messaggio forte al sistema, e diremo un NO alle banche armate, NO alle multinazionali che violano i codici etici dell’infanzia, che non rispettano l’ambiente o che non riconoscono i diritti sindacali.

Si avvia con queste premesse il primo corso per “formatori” del consumo critico in Italia, e ci si augura che tra gli iscritti compaiano consiglieri di Case del Popolo, segretari di circoli di partito, sindacalisti, maestri e professori, capi economato, commercianti, responsabili degli uffici approvvigionamento o di uffici acquisti, direttori di supermercati, attivisti di associazioni e parrocchie, ma anche rappresentanti delle associazioni di categoria, che dovrebbero essere molto interessati a capire l’orientamento del nuovo consumatore.

E’ importante sottolineare che questa iniziativa è frutto dello sforzo congiunto di alcuni partiti (DS, Margherita, Comunisti Italiani, Rifondazione, Verdi, SDI) e dei nuovi movimenti (ARCI, Firenze Social Forum, Rete Lilliput, Laboratorio per la Democrazia, Cospe, Greenpeace, Legambiente), a dimostrazione di un percorso di contaminazione e di confronto che è ormai in atto da tempo e che ha consentito la diffusione di alcuni valori di fondo della lotta contro il neo-liberismo. Anche le forze politiche stanno cominciando a ‘mettersi in gioco’, ben comprendendo che siamo di fronte all’esplorazione di nuove frontiere della politica  dove il rapporto fra individuo e organizzazione non ha più niente di fideistico o di gerarchico ma implica  piuttosto una convinta responsabilità personale. 

Il corso, che si articolerà in 8 incontri, avrà sede presso il Circolo Arci di via Maccari, e costerà 30 euro, una cifra quasi simbolica visto che in essa sono comprese fra l’altro 8 cene equosolidali che, in ogni incontro, faranno da intermezzo fra le relazioni ed una discussione con interventi liberi e domande.  

Questo il calendario degli incontri:

5 aprile, ore 17-22,30, “Il nostro stile di vita e le conseguenze sull’economia, l’ambiente, la società”, relatori FrancuccioGesualdi e Ugo Biggeri;

9 aprile, ore 18,30-23, “I problemi della globalizzazione, le strade del cambiamento sociale”, relatori Alberto Castagnola, Francesco Terreri e Claudio Rigacci;

16 aprile, ore 18,30-23, “Da diritto a bisogno: la mercificazione della vita quotidiana”, relatori Vittorio Agnoletto, Luca Colombo, Massimo Rossi;

7 maggio, ore 18,30-23, “Scelte alimentari: la prospettiva politica”, relatori Antonio Onorati e Riccardo Bocci;

14 maggio, ore 18,30-23, “Scelte alimentari: salute e qualità della vita”, relatori Marcello Buiatti e Gianni Tamino;

21 maggio, ore 18,30-23, “Le alternative economiche e finanziarie”, relatori Giorgio Dal Fiume, Marco Gallicani, Lorenzo Guadagnucci;

31 maggio, ore 17-22,30, “Le alternative individuali”, relatori Andrea Saroldi e Enrico Pezza;

data da definire, “Laboratorio di comunicazione e progettazione del materiale informativo”, coordina Irene Ivoi.

Al corso è collegato un progetto di comunicazione, parallelo e integrato. Le domande dei corsisti e i chiarimenti dei relatori confluiranno in un opuscolo sul consumo critico, che a fine corso verrà distribuito a tutte le famiglie del quartiere. Al termine del corso le famiglie che avranno ricevuto l’opuscolo e gli stessi corsisti verranno coinvolti in una serie di domeniche all’aperto, delle vere e proprie “fierucole dell’alternativa” che si terranno nel Q.4. In queste occasioni si potranno contattare i gruppi d’acquisto esistenti sul territorio, i produttori e i distributori di biologico, le botteghe che vendono i prodotti del commercio equo e solidale.

L’obiettivo, oltre il corso, è far nascere nel quartiere una rete, una serie di relazioni e di occasioni, che rendano concreto un nuovo modo di praticare non solo il consumo ma anche la politica, riportandoci alla coerenza con i nostri valori e con una nuova visione del mondo globale.