Dopo la risposta del segretario della sezione Ds Balducci al compagno Marcello di Pieve S. Stefano piovono analisi e repliche. La voglia di farsi sentire è tanta...


From: <gianfranco@fashionroom...>
Sent: Thursday, February 22, 2007 5:41 PM
Subject: [dsisolotto] riflessioni personali del giorno dopo.
> caro leonardo
> sono d'accordo con te nell'analisi che non dobbiamo trovare per forza un
> capro espiatorio e in questo momento l'urgenza è di trovare quell'unita a
> sinistra che sempre ci è mancata nei momenti di responsabilità
> governativa.  Forse siamo masochisti  per geni ereditari, il "potere"
> non essendoci abituati( la nostra cultura è sempre stata di opposizione)
> ci ubriaca subito e quindi perdiamo di razionalità operativa
> nell'affrontare i problemi. Macchiavelli che  nei tempi passati citavamo
> come il nostro maestro politico nell'arte del compromesso oggi per la
> classe dirigente non è più un riferimento positivo. Lo slogan, o
> interviste( per esempio sui DICO, giustizia, infrastrutture, difesa,
> politica estera, ect,)  con me o contro di me, estremizzando il
> pensiero, questo è un concetto poco umile e per governare con gli
> attuali numeri l'umiltà deve essere prioritaria a qualsiasi altra
> ragione politica o personale.
> Sbagliare è umano, perservare, però, è diabolico.
> Sarebbe opportuno parlare di meno e fare più fatti (anche questo è uno
> slogan, perdonatemi).
> L'importante ora è di non consegnare il governo alla destra
> berlusconiana, perciò anche tappandoci il naso, avanti a trovare un
> qualsiasi accordo nella speranza di spendere noi, sinistra,  nel modo
> migliore i soldi che ci sono in cassa dopo i sacrifici dell'ultima
> finanziaria. Berlusconi sta già facendo i piani come ripartirli fra le
> sue aziende e quelle degli amici. Impediamolo!!!!!!!!!!!
> Un saluto da Gianfranco Ricci.


From: "luca raff"
Sent: Thursday, February 22, 2007 9:10 PM
Subject: RE: [dsisolotto] considerazione

> Care compagne, cari compagni,
>
> D'Alema aveva fatto un intervento coraggioso, nel suo chiedere un'assunzione
> di responsabilità alla maggioranza e nel rifiutare manovre torbide della
> destra, politicamente condivisibile, da grande leader della sinistra
> europea, come hanno sottolineato in molti.
> La politica estera è stata d'altra parte uno dei capitoli migliori di questo
> governo, e D'Alema è stato un ottimo ministro.
> Detto questo, l'amarezza è ancora maggiore che nel caso della caduta del
> primo governo Prodi, in quanto accompagnata da sgomento da parte di tutti i
> partiti di maggioranza e soprattutto dalla base di tutti i partiti, compresi
> quelli della cosiddetta sinistra radicale. Qualche responsabilità
> indubbiamente ce l'hanno personaggi come Diliberto, che hanno "tirato la
> corda" troppo, contribuendo a creare confusione e malumori. Ma non è giusto
> neanche gettare tutta la colpa sulla sinistra della coalizione: ricordiamoci
> che anche Mastella, Di Pietro, altri personaggi del centro dello
> schieramento hanno ripetutamente sgomitato, cercato visibilità, in alcuni
> casi ricattato, in maniera più o meno velata.
> La colpa di questo dramma (che tale è) purtroppo deriva dal peccato
> originale della maggioranza ristretta al senato, che da sempre ha avuto
> bisogno del sostegno del senatore Pallaro (che ha dichiarato che non ridarà
> la fiducia al governo), e dei senatori a vita. Ricordiamoci anche che Di
> Pietro, paladino della moralità, ha candidato un buffone come Di Gregorio,
> passato dall'altra parte, tra l'altro nella stessa lista con Franca Rame,
> politicamente agli antipodi rispetto a Di Gregorio (con che criterio Di
> Pietro ha selezionato i candidati!?)
> Dopo le elezioni e l'ansia di quei giorni forse abbiamo fatto finta di
> scordarci che il governo Prodi era appeso a un filo, che prima o poi doveva
> rompersi.
> Questa è la realtà: io sono il primo a prendermela con i due cialtroni che
> hanno contribuito alla disfatta (anche il loro voto in realtà non sarebbe
> bastato, perchè Scalfaro era malato).
> Condivido quanto scriveva Serra su Repubblica: per l'idealismo (del cavolo)
> di questi imbecilli rischiamo seriamente di rimandare Berlusconi al governo
> (per cinque anni, perchè loro non li schiodi), e con lui Gasparri, Schifani,
> Castelli, ecc
> Tra l'altro i senatori, eletti tutti col proporzionale, non devono
> rispondere al proprio collegio, ma direttamente al partito con cui sono
> stati eletti, impegnandosi a rispettare il programma.
> Se non volevano sporcarsi le mani con i compromessi dovevano fare altre
> cose, invece di distruggere le nostre speranze, quelle dei precari, dei
> poveri, dei giovani...
> Non andava bene la politiva estera di D'Alema? Bene, rimettiamoci Fini, così
> i puri di cuore saranno felici. Padoa Schioppa all'economia? Ma no, meglio
> essere puri di cuore e avere Tremonti...
> Precarietà, ingiustizia, abbrutimento morale e civile del nostro paese,
> declino economico, nessun ruolo in Europa e nel mondo, questo ci aspetta.
> Il mio non vuole essere fatalismo, cerco solo di essere realista e di non
> cedere a inutili faide interne, ora come mai inutili: il suicidio del centro
> sinistra ferisce tutti, da Di Pietro a Rifondazione. Sarà bene che tutti,
> dico tutti, cerchino di essere responsabili e costruttivi, la posta in gioco
> è enorme.
> Non possiamo permetterci di ridare il paese alla destra (per parecchi anni
> stavolta).
> Moretti diceva "D'Alema, dì qualcosa di sinistra!". D'Alema stavolta secondo
> me ha detto qualcosa di sinistra, resta un altro celebre slogan di Moretti:
> "continuiamo cosi, facciamoci del male!"....
> Per quanto riguarda il futuro, io sarei disposto a tutto, anche a imbarcare
> nella maggioranza personaggi squallidi come gli autonomisti di Lombardo,
> ormai credo solo nella terapia della riduzione del danno, tutto è meglio che
> ridare il paese a questa destra. Tutte le soluzioni sono preferibili a un
> nuovo governo di destra, sottolineo tutte.
> E in ogni caso sarà bene che tutti nel centro sinistra si facciano un
> bell'esame di coscienza, e che si inizi a rinnovare seriamente la classe
> politica, con facce nuove, idee nuove, e, soprattutto, con persone che siano
> capaci di distinguere gli obiettivi vitali dalle questioni che sono
> sottoponibili a compromesso, che sappiano individuare le questioni
> fondamentali relative all'interesse collettivo dagli interessi parziali.
> Ancora prima di un governo di sinistra ora come ora avrei tanta voglia di
> persone di buo senso.
> Salviamo il salvabile, ma iniziamo a progettare il futuro, costruendo
> qualcosa di diverso, ne abbiamo davvero bisogno.
>
> Luca Raffini

From: Paolaluc22
Sent: Thursday, February 22, 2007 11:58 PM
Cari e care, Leonardo e Luca hanno ragione, specialmente sui candidati
eletti, e anche sul clima teso e antagonizzato eccessivamente su certi temi.
Però temo che ci sia altro di cui preoccuparsi; i due maligni, Cossiga e
Andreotti sono in pista per le loro manovre. Perchè Andreotti ieri annuncia
voto favorevole e poi si astiene? Come è stato coinvolto Pininfarina? E' un
attacco a Prodi preciso, che ha utilizzato le difficoltà presenti, ma sta
lavorando per crearne altre. Spero di sbagliarmi, ma la visione della prima
parte dello speciale di Lucarelli sulle BR ha riportato a galla tanti punti
ancora oscuri e inquietanti. Speriamo che si trovi la soluzione, perchè non
se ne può più.
Ciao e facciamo gli scongiuri,
Paola

----- Original Message -----
From: Franco e Maria G.
Sent: Thursday, February 22, 2007 9:38 PM

Caro Leonardo,
Ho apprezzato ciò che hai detto
Ciao, Franco


From: Mariateresa

To: dsisolotto@yahoogroups.com
Sent: Thursday, February 22, 2007 8:04 PM

Mariateresa L. scrive:
le considerazioni di Leonardo rappresentano anche il mio pensiero;
Franca Rame ha dichiarato di non essere d'accordo, ma ha votato sì.
Evidentemente essere in in'aula del parlamento è completamente diverso
da partecipare ad una manifestazione. Questi due parlamentari, e anche
chi li ha inseriti nelle liste, non hanno ancora capito che il Governo è
una cosa seria e anche il Parlamento. Ce li abbiamo mandati noi, vengono
pagati da noi., sono i nostri dipendenti come dice Beppe Grillo. La
gente semplice non capisce queste "performance" perché ha problemi seri,
non arriva in fondo al mese ed è molto stufa e si allontana dalla
partecipazione alla politica. Gli si chiede sacrifici e li fa. Quando
facevamo il volantinaggio prima delle elezioni del 2006 le persone, di
sinistra e di una certa età, ci dicevano che erano stufi, che tanto non
sarebbe cambiato nulla ! Io ieri mi sono sentita veramente presa in
giro, non si deve più permettere che questo avvenga, non siamo ad una
pièce teatrale, dove tutto può avvenire, perché quando il sipario cala,
rientriamo nella realtà.
Vogliamo fare che qualcosa cambi ??? appunto, anche a piccoli
passettini, è la nostra ultima occasione, io non ci voglio rinunciare.


From: L, Francesco
To: Leonardo Brunetti
Sent: Thursday, February 22, 2007 3:58 PM
Leonardo, ti sto scrivendo da Monfalcone dove sono per ragioni di lavoro:
sono più che d'accordo con te che hai saputo esprimere completamente ed esaustivamente anche il mio pensiero, e non ho altro da aggiungere.